mercoledì 15 giugno 2016

La falsa morale dei più

I cattolici che vanno in  giro ad impartire lezioni e morali d i chissà quale genere,sono dimentichi che la cultura occidentale ed in particolare quella italiana, è pregna delle impostazioni che a vario genere ed incessante nei tempi ha reso la considerazione della donna qualcosa di non solo sottomissibile,ossia una ipotesi, ma...evidentemente da sottomettere per volontà delle forze supreme, quindi obbligatoriamente .
Ora che questi idioti improvvisamente si ergano paladini di una alta morale di un comportamento che proprio la loro etica medioevale ha contribuito ad avvalorare è un qualcosa che oltre che contraddittoria al loro dogmatismo,facendo così perderne la sostanza, è oltremodo indecente nella loro presentazione.
E la cosa m fa incazzare in maniera...assoluta..

domenica 12 giugno 2016

Olimpiadi

La Boschi ci dice (ahimè malgrado le dovute precauzioni , mi è capitato di ascoltarla su un tg) che per rilanciare Roma servono le olimpiadi, poverina non capisce che nemmeno il loro sistema corruttorio e malavitoso può scalfire un immagine millenaria,insomma al Ministro della Repubblica non sfiora l'idea che a rilanciare un museo millenario quale è Roma basterebbe semplicemente una soft-strategy piuttosto che avventurosi percorsi...ignora che basta una riorganizzazione urbanistica che al resto ci penserebbe Lei,Roma a rilanciarsi .
Spero vivamente che la patatina Raggi abbia
 la modestia da comprendere che ad un simbolo planetario come la Capitale non servano stravolgimenti e cemento...ma idee e coraggio.
Spero che finalmente arrivi il momento che si comprenda che Roma non può essere e non deve essere occupata da strutture che non siano che quelle dedite alla conoscenza e al mantenimento.
Roma deve diventare formalmente quello che è sostanzialmente ovvero bene dell'umanità, immenso soggetto storico inalienabile a piccole beghe di inutili piccoli personaggi.

martedì 3 maggio 2016

Due assassini in uniforme.

Quel che viene chiamato dai media "incidente" lo è solo per fuorviare l'attenzione già poco attiva dell'ascoltatore, dalla verità data dell'accaduto, ovvero che i due marinai italiani hanno ucciso i due poveri pescatori.
Ora,perché si vuole fuorviare l'attenzione questo è presto detto,prima di tutto per distrarre le menti (dell'attenzione di cui sopra) già di loro poco presenti,con messaggi immediati e comprensibili come quelli che possono essere i messaggi sciovinisti,in secondo luogo,una volta ottenuto il primo punto, di non far comprendere che l'oggetto in questione non è il capo d'imputazione,incontrstabile, ma il luogo ove questo debba essere giudicato,per competenza territoriale.
La corte internazionale sembra all'Italia molto più conveniente per poter esercitare pressioni politiche in quanto ad obiettivi comuni,quali possono risultare le garanzie di prevaricazione degli interessi occidentali nei confronti di qualsiasi altro interesse,certo lo è molto più di quanto può essere una Corte indipendente da queste dinamiche, quale è sicuramente quella indiana,oltremodo la complicità con gli assassini,assicura al nostro stato la collaborazione degli stessi in quanto all'omerta' agli ordini che ricevettero allora in merito alle regole di ingaggio.
Tutto questo ha un senso...ma non per me,due uomini armati di fucile che sparano ripetutamente a degli uomini disarmati sono degli assassini...punto.
Non in mio nome...grazie.

martedì 8 dicembre 2015

E vai cor giubbbileo!

Fatemi capire... c'è un buffo signore vestito di bianco che va facendo l'usciere in giro, poi ritorna a Roma e insieme all'amico suo (facile deduzione già che si veste come lui) va aprendo un portone,attraverso il quale,come in una copia povera dello " stargate",come in una grossa lavatrice metafisica,ci si ripulisce di tutti i peccati...un condono tombale di tutte le porcherie terrene per adire alla opportunità di un futuro nel regno dei cieli...ho capito bene?
E questa non è una enorme stronzata?
Non è l'ennesima idiozia di matrice religiosa,di qualsivoglia natura o tradizione?
Questi simpatici pellegrini, solo perché si sono secolarizzati ed immemori delle fasi che la propria religione ha attraversato per arrivare a questo allegorico e pacifico simbolismo,non sarebbero integralisti?
Ed in ultimo...sarebbero questi i valori che vanno blaterando i fantocci di corte di ultima generazione?

sabato 22 agosto 2015

L'euro, la Grecia

la svalutazione subita dell'euro con la continua immissione di liquidità della BCE,lo fa quasi pari al dollaro,a sua volta svalutato dalle enormi immissioni della Federar, insomma carta straccia,è inevitabilmente destinato al fallimento. Le nazioni forti spingono alla non uscita degli aderenti non per lungimirante veduta comunitaria,ma per un mero interesse sciovinista,quindi specularmente alle azioni propugnate alle popolazioni, vogliono assicurarsi che come ente creditizio gli sia restituita una moneta il più possibile vicino alle proprie economie,o meglio ed è quel che sta accadendo, la possibilità che il debito venga saldato tramite l'annessione di asset, che al tracollo comunque risulteranno fondamentali per il mantenimento di una superiorità strategica.

"Anni di miseria assoluta"... questa  è un affermazione ideologica,credo che bisogna derubricare l'impossibilità di uscita non dall'Europa, ma dall'euro, le due cose non debbono andare obbligatoriamente nella stessa direzione. Oltremodo incominciare a forzare la discussione della fine della moneta unica è conditio sine qua non per non mettere definitamente in soffitta il comunismo,cominciando a togliere  alle destre e cialtroni vari,l'innesco per la cortina fumogena che innalzano senza nessuna vera credibilità, se non quella di inflazionare inopinatamernte un passaggio per la soluzione.

La possibilità .di riprendere la autonomia monetaria, avrebbe un immediata svalutazione ed un periodo di forte inflazione data la non indipendenza sistemica, ma nel lungo periodo,la possibilità di ricontrattazione debitoria,ed in particolar modo la possibilità di estinzione con valuta propria,la capacità esportative dovute proprio alla svalutazione come la capacita di attrazione di capitali esteri per un rinnovata forza lavoro a prezzi competitivi,conferirebbe alla Grecia,un altra possibilità. La società ellenica tornerebbe a lavorare entro un piano valutativo più confacente alla propria realtà produttiva e sociale.

mercoledì 19 agosto 2015

I marinai italiani, i"maro'"

Viene sempre tralasciato il nesso della situazione,ovvero della tragedia della
morte dei pescatori. Questo è sospetto,invero la situazione è opportunamente tralasciata,la opinione pubblica scientemente sviata,di modo da non approfondire oltre l'impreparazione delle nostre forze armate, anche la non legittimità di una presenza armata di difesa nazionale sopra un mezzo di proprietà privata ben fuori i confini nazionali. Ho sentito raccontare in merito anche di una risoluzione ONU (skytg24) per carità,se mai fosse ci sono in questione comunque delle regole di ingaggio,ovviamente ampiamente disattese, per non parlare oltremodo della manciata di articoli costituzionali che in caso questa fantomatica risoluzione avrebbe forzato ...insomma poco per non parlare del tutto,ed il poco ovviamente si racchiude in una difesa nazionalista di due assassini...rimanere a guardar il particolare per non annegare dell'universale.

domenica 29 marzo 2015

Miscellanea. il "quantitive easing"...una buona base per l'innesco della prossima devastante crisi...

il fallimento della moneta unica è una discussione che deve essere sottratta ai populisti di turno piuttosto che ai neofasci di ritorno,che fanno ovviamente il gioco di chi vuole mantenere il progetto,il depotenziamento delle ragioni per via dei folcloristici dibattiti di contorno tolgono la centralità della discussione stessa.


non l'euro ha scatenato la crisi ma sicuramente ha contribuito alla sua stagnazione e alla incapacità individuale degli stati al superarla;gli enormi debiti delle banche creatisi nei gagli della finanza e divenuti inestinguibili sono stati ripianati dagli stati,il debito da privato è divenuto pubblico,e  mentre in sovranità monetaria si sarebbe ripagato in valuta corrente,supportato da un aumento inflativo certo ma suffragato da capacità esportative,con la moneta forte l'unica possibilità di ripianamento contabile è ricaduto sulla flessibilità delle altre varianti dell'economia....la spesa pubblica,sanitaria scolastica...il costo del lavoro.La moneta è un mezzo e rappresenta le capacità produttive degli emananti,se diviene un fine,chiunque abbia più mezzi per la sua tesaurizzazione è il vincitore.



dubito altamente che qualsiasi politica fiscale possa sostenere quel che è sbagliato concettualmente...regolamentare è la parola magica,altrimenti qualsiasi posizione assunta da questi tecnici liberisti non faranno che alimentare la prossima bolla speculativa,tanti dollari e tanti euro immessi nel circuito mondiale non fanno che innescare quel che è già avvenuto,il perpetuarsi di un errore è o prerogativa dei somari...nel caso dei suddetti tutti usciti dagli indirizzi più prestigiosi delle università private (un caso?) l'affermazione non è pertinente...forse il diavolo...bha entriamo nella teologia lasciamo stare...quindi c'è l'intento pernicioso di ottenere dei risultati che qualsiasi stato di diritto democratico non concederebbe...e bada bene dei risultati ancor maggiori di quelli fin qui ottenuti con il medesimo iter...mala tempora currunt.



 la deflazione è indotta dalla Germania (non dalla mancanza di liquidità) per ottenere i propri crediti pienamente e non alleggeriti, la nuova ondata di denari andrà in prima istanza proprio a riequilibrare quelle bilance dei pagamenti ormai sconsideratamente inclinate ed al limite del collasso...(dove c'è un debitore,vi è pur sempre un creditore) nel contesto del cambio fisso dell'euro, il riequilibrio allevia momentaneamente tutte le altre variabili economiche rese flessibili in mancanza di sovranità,ma anch'esse al limite,dopo il lavoro,le pensioni,la sanità e la scuola difficile adoperarsi oltre,quantomeno codeste manovre debbono muoversi non drasticamente per confondere le masse,al resto della confusione pensano i grillo piuttosto che gli tsipras fino a giungere agli idioti totali delle destre xenofobe. Una volta che i grafici si saranno allineati quantomeno in una legida sostenibile, i percorsi già intrapresi e non risolti verranno allegramente ribattuti in primo per la capacità della finanza di generare rendite ed in ultimo ma bada bene per l'unica vera ragione portante del tutto è che si ovvia alla impossibilità redistributiva .

sabato 18 ottobre 2014

Quando c'è il fango

Il politico dovrebbe essere tra le massime espressioni che una società può esprimere,il suo compito è quello di evitare che qualcuno spali fango o che malauguratamente sia,deve organizzare una tale macchina che agisca a scopo che questo accadimento tragico non gravi ulteriormente su coloro che lo subiscono,quando il politico spala...tutto questo non è stato...e tutto quello che farà è insignificante o quantomeno lo si dovrebbe fare dopo l'essersi dimesso da quello scanno dal quale a tutto questo avrebbe dovuto provvedere.

Piccoli cesari

Nell'impossibilità o nella incapacità nel dare un senso a sistemi sempre più complessi ed inestricabili si è optato nel delegare la comprensione ad i numeri ed alla tecnica contabile,
nel far questo si dimentica la struttura umanista della collettività e si ricerca nell' individualismo la scappatoia per ovviare ad un così nefasto concetto,ovvero si ricerca il contatto diretto con la persona astraendola dal contesto,
si elevano a condivisibili e comprensibili le mediocrità soggettive sottraendole dalla sua genesi che si rispecchia nel sistema.
Credo ci dovrebbe essere,come sono sicuro che ci sia stata,una collettività nella quale riconoscersi,
nella quale rispecchiare le proprie attitudini come le proprie possibilità e libertà,
le classi sociali contrapposte non sono una costruzione linguistica ,sono e saranno sempre l'elemento portante dei sistemi sociali,è il riconoscimento reciproco che è venuto meno,piuttosto...è la volontà perniciosa del padrone che ha confuso i margini della riconoscibilità del servo,facendo mancare a questi la propria visione generale e massimalista della sua posizione.
 Se rompo il contenitore,il contenuto andrà in mille rivoli indistintamente facendo della sua forma originaria una inutile particella. La mediocrità è l'inevitabile conseguenza della inutilità,la non appartenenza, il dover fronteggiare la travolgente grandezza del tutto, ovviando a questo cercando nuovi significati che più si avvicinano al significante delle debolezze e delle paure dell'individuo,il più delle volte queste ricerche vengono convogliate in rapporti diretti,esse sfociano nei nuovi cesarismi che siano stereotipati e grossolani del berlusconismo piuttosto che più fini e moderni del piccolo renzi,ovvero si cerca una giunzione collettiva dietro lo schermo di una persona rassicurante,quindi in realtà non vi è alcuna collettività nessun vero legame se non un rapporto veicolato dagli artifizi del capo verso se stesso.

giovedì 24 luglio 2014

Gaza

Guardo e riguardo sulla cartina geografica la posizione della striscia di Gaza ;
le riguardo ancora cerco un motivo,uno solo...ma non c'è...non c'è...cazzo non c'è altro motivo che si ricerca in quel fazzoletto se non lo sterminio...ma poi sento anche le notizie da Kiev,i commenti istituzionali degli inglesi,degli statunitensi,il silenzio della UE...c'è un filo sottotraccia che conduce verso un unica sorgente che nasce dove sta languendo il modello occidentale,quel modello che poggia con una assurda ferocia sulle fragili basi di un capitalismo morente...e allora Gaza è oltre lo sterminio...

mercoledì 25 giugno 2014

Mala tempora currunt

L'immunità è il problema minore,l'abbandono del Senato come Camera legislativa porta una problematica di fondo dovuto alla tenuta democratica del contesto istituzionale,questo dovrebbe prevedere un ampliamento dello spazio di controllo nei riguardi dell'apparato rimanente,che sia una partecipazione più prominente del popolo tramite una rappresentazione proporzionale piuttosto che uno snellimento delle pratiche referendarie. Altrimenti con la contestualizzazione del maggioritario nell'attuale scenario di una classe dirigente e di divulgazione mediatica completamente asservita alla vulgata liberista,oltremodo collusa con il disastroso ultimo ventennio,andremmo incontro ad una grave crisi di rappresentanza delle posizioni anticapitalistiche; dato che in tal scenario le cure saranno ancor peggio del male non si può certo non immaginare anche una stretta in senso autoritarista per piegare la verità al proprio dominio...quindi,chiedo gentilmente ai Compagni di spostare la propria attenzione oltre allo specchietto dell'immunità...mala tempora currunt

martedì 20 maggio 2014

Miscellanea

In un contesto europeo l'unica risposta è europea...punto. La lista Tsipras in cui confluiscono le formazioni di vario genere che a vari livelli si possono considerare antisistemiche è niente altro che la risposta adeguata all'attuale scenario politico istituzionale continentale. Chi non comprende che il conflitto è europeo,dai grillini ai nazionalisti vari è niente più che un confusionario.



L'euro è una moneta ed è un mezzo,come tale deve essere considerato,è il fine per il quale questo mezzo è utilizzato che deve essere contrastato,accettare una contrapposizione tout court, rimanere sul piano che è al fine più congeniale e rifugiarsi nell'utilizzo di un'altro mezzo mi sembra inconcludente. Il campo di utilizzo è il medesimo,evitando di considerare oltremodo che la rinuncia alla moneta equivalga alla rinuncia dei trattati e presumibilmente innescando conseguenze protezionistiche degli altri paesi così elidendo la opportunità delle esportazioni in regime di svalutazione;l'inflazione è inevitabile fronte alla necessità di rimborso del debito ai contraenti esteri e in fase di acquisto di materie prime.



Ho un bimbo di cinque anni e mi chiedo, SE fosse l'Africa il continente pacificato; Se fosse l'Europa ancora la fucina degli opportunismi particolari che alienano il diritto dietro scontri tribali,etnici,razziali;SE fosse il vecchio continente ad essere immerso nell'oscurantismo più perverso dei peggiori degli integralismi religiosi....SE fosse...Si...ETERNAMENTE SI...prenderei quel cazzo di barcone...



E' incredibile come all'alba del terzo millennio ci possano ancora essere dei branchi che ancora inneggiano per un pensiero morto nella sua genesi ma altresì sepolto dalla storia sotto cumuli di infamie...ma forse a guardar bene l'attuale ri-composizione capitalistica occidentale è una forma inevitabile della violenza del padrone,la necessità di ricorrere a qualsiasi forma di persuasione più o meno legale del nuovo ordine di un imperialismo in affanno;lo si è visto palesemente in Ucraina,le frange più o meno organizzate sparse in Europa ne sono una triste conferma.
Purtroppo all'occorrenza,alla completa organizzazione di queste frange penseranno le varie parti oscure degli stati,e quando parti oscure è un triste eufemismo bisogna ben alzare il livello di guardia,biasimando anche coloro che hanno sepolto lo schieramento ideologico appiattendo tutto in un pensiero economicistico;così facendo si crede di guardare al domani,ma se si vuole cancellare la storia per arrivarci questo non arriverà mai.

giovedì 16 maggio 2013

Egemonie e dignità.

Viviamo un periodo storico nel quale alla caduta delle grandi narrazioni,
alla fine delle verità incontrovertibili abbiamo sostituito un relativismo dal fiato corto,
la vulgata individualista è facente parte di questo contesto,è il Sistema che crea l'individuo,ed ora il sistema ha bisogno che tutto sia sfuggente,
Bauman direbbe liquido,quella liquidità che porta all'accezione dell'adesso e niente più,dell'io incondizionato da terzi,anch'essi siano compagni di percorso.
Non c'è molto da fare,il problema è nell'egemonia culturale che ad ora ho sommariamente descritto e che è permeata capillarmente in ogni reticolo di vita quotidiana,non solo quella lavorativa,se poi ancora questa separazione abbia un senso.
Non vi è qualcuno più preparato o più furbo, è l'inevitabilità del decorrere storico del quale tutti ne siamo intimamente pervasi,le battaglie si dovrebbero spostare inevitabilmente su un altro piano concettuale e dialogico,una prassi che porterebbe indissolubilmente non al settarismo contrapposto,debole di fronte all'individualismo, ma al conflitto sociale sull'egemonia culturale.
Ad ognuno la scelta,nessun biasimo , solo un avvertimento,in gioco c'è la dignità.

lunedì 1 aprile 2013

Concetti.

Il concetto di "de-crescita" è complesso e pregno di rilevo prospettico,
il credere che ci possa essere ancora una crescita indefinita, unita indissolubilmente allo spreco ed al profitto è divenuto astorico,
chiunque continui sfacciatamente in questa strada parla del nulla e di una convivialità futura sempre più a rischio.
Bisogna che si instilli nel gergo sociale e politico la discussione dello sviluppo come fine e la crescita come mezzo,le strade da percorrere sono molteplici,dall'abbandono della contabilità del PIL alla redistribuzione delle proprietà produttive e di concerto ai suoi utili,dalla localizzazione delle produzioni (il glocale),alla internazionalizzazione dei saperi svincolati dai dettami privatistici.Merito dei cinque stelle aver aperto uno squarcio,ma sono loro nella possibilità di avviare questa alternativa?

Non mi è molto chiaro il concetto di nazionalizzazione delle banche,in tal caso non vi è il rischio di collettivizzare un debito incontrollato fatto di una quantità indefinita di prodotti finanziari nel ventre delle banche,quantità queste ben oltre la liquidità degli istituti stessi? 
Non sarebbe più logico puntare,da una parte ad un limite di espansione dei suddetti,ad ora non posto,di fatto tante banche sono così dette "troppo grandi per fallire",
oltremodo un ritorno ad una netta divisione degli istituti finanziari da quelli creditizi,allora una banca nazionale avrebbe un suo evidente peso in una sorta di effetto calmierante degli interessi in seno al credito?
Sono queste operazioni fattibili ed impellenti e la linea dovrebbe essere europea forzando sugli accordi "Basilea".

giovedì 4 ottobre 2012

Quattro denari

Manca la concezione dell'Uomo,dove è arrivato e dove vuole essere portato,
in questa fase storica di congiunture imprevedibili e di un capitalismo novecentesco ansimante servirebbero personaggi che si elevano oltre la cortina relativistica,
ma a mio parere proprio questa gente non c'è,nella perdita assoluta di prospettiva si innalzano gli arringatori di folle con i loro concetti da quattro denari.

giovedì 27 settembre 2012

democrazie rappresentative

Ma che mi prenda un colpo,che venga oggi fuori la giunta laziale è solo un'accidente,in realtà è uso comune per tutti,è il sistema che si autoalimenta ,la natura è si nella mancanza di limpidezza nei vari bilanci, ma il principio sta nell'abuso di democrazia rappresentativa all'interno di dinamiche che di questa se ne fa uso e consumo solo per rincoglionire le masse con quella crocetta,quella inutile crocetta,vedere parlamentini ovunque per vidimare decisioni già avallate altrove ne ho piene le tasche,possibile che non si comprenda l'inutilità di determinate istituzioni o meglio il loro ormai irrefrenabile ampliamento sino all'inconcepibile? 
Questo è il germe del tanto acclamato federalismo per cui chiamiamo governatore un semplice contabile a specchio dei ben più potenti Governatori americani che gestiscono uno Stato,si danno fondi illimitati a gentucola non per la gestione di chissà quale potere in realtà inutile ed insignificante ma per la continua alimentazione di un menagment nazionale del tutto fuori dallla realtà da almeno un ventennio.
 Lo spacchettamento formale del Potere politico ha la stessa ragion d'essere della divisione dei sindacati o della individualizzazione del mercato-contratti del lavoro,questi ultimi servono ad una sorta di liquefazione della forza conflittuale ,la prima alchè questa forza rimanente si scagli contro mille rivoli del Potere costituito. 
Nel mondo in cui le forze centrifughe della globalizzazione accentrano sempre di più in mano di pochi il Comando qualsiasi sminuzzamento della entità contraente è un modo per calarsi le braghe,ed a protezione di ciò a giustificare questo c'è la loro democrazia.Abbiamo le possibilità tecniche per appropriarci di una democrazia partecipativa escludendo ogni fascia tricolore da indossare all'ennesima inutile inaugurazione.

venerdì 6 aprile 2012

Alienazione e contestazione

La alienazione è ben lungi dal rimanere legata esclusivamente alle ore della vendita della mano d'opera così centrale nel conflitto sociale novecentesco,
la possibilità che entità non più riconducibili a fattori di produzione materiale siano divenute il mantra del Potere, condiziona indissolubilmente il nostro essere in tutta la sua espressione vitale,
il condizionamento inderogabile dell'azione legislativa delle entità statuali in considerazione delle dinamiche finanziarie globalizzate getta il divenire sociale in una realtà precaria ove ogni certezza cessa di esser tale ,ogni certezza è alienata al potere divinatorio dei mercati,
ogni individuo nella sua solitudine dell'uomo globalizzato disegnato dal liberismo si trova indissolubilmente legato all'interno di contingenze incontrollabili che permeano l'intero arco vitale,
sia diretto, nell'ottenimento di una occupazione e relativo salario dignitoso all'interno di una dialettica signore-servo nella storia moderna mai così inconciliabile fronte alle forze in gioco , dall'una universali nella oligarchia dei signori,dall'altra miseramente individuali nello smarrimento del servo perdutosi nello svanimento delle grandi narrazioni ,
sia indiretto trovandosi suo malgrado un mero ingranaggio all'interno della sovrastuttura che lo vuole dinamicamente portatore di messaggi e linguaggi legati al mercimonio senza fine.
Dir solo "basta" non serve a nulla, lo dimostrtano varie rappresentazioni e contestazioni, anche quella ben nota degli indignatos" spagnoli pur nella loro riformatrice articolazione dialettica hanno come principio il "basta" e si perdono nell'indifferenza del Potere che si trincera dietro la impossibilità operativa di fronte alle forze globalizzanti,
oppure le violente e legittime contestazioni localiste come ad esempio il "no-tav" che dicono "basta" settariamente alla espropriazione del bene pubblico diviene una singolarizzazione di fronte a forze che si pogono come oggetive, universali.
L'unico principio rimane quello di riuscire a mettere in discussione non l'attuale congettura ma l'intero comparto Capitalistico , perchè l'una è la inevitabile conseguenza dell'altra,
se pur si tornasse per grazia divina in uno stadio precedente il suo naturale sbocco rimarrebbe questa situazione attuale.
Purtroppo la ragione Storica che ha sempre considerato il sovvertimento di questo ed ha dato forza alle masse si è macchiata di atrocità dalle quali non si è stato in grado di porre un distinguo.....ma rimane l'unico piano di lettura del quale servirsi per dare realtà allo smarrimento generalizzato .

martedì 27 marzo 2012

Lavoro e guerra, art.18 e mercenari ammazzati.

Il diritto al lavoro è legge prima in Costituzione, la guerra è bandita dalla stessa Carta,
le coperture semantiche delle leggi in delega alla Carta ne danno legittimità formale,
la leggittimità formale raggiunta con artefizi linguistici non ha la forza di cancellare la realtà ,
o si cancella la Carta nella sua realtà o sono mistificazioni,
le mistificazioni alla realtà della Carta Costituzionale sono sostanzialmente pronunciazioni illegali,
uno Stato illegale alla sua forma costituzionale è uno Stato illegittimo,
uno Stato illegittimato dal suo modus operandi è uno Stato illegale,
uno Stato che obbliga la cittadinanza all'ottemperanza di obblighi in una condizione di illegalità lo fa violentandola,
una cittadinanza violentata è una cittadinanza che deve rivoltarsi,
il violentato ha legittimità nel rivoltarsi al violentatore,
l'unica rivolta che porta il fine dello stabilimento dei diritti sociali ed individuali si chiama Rivoluzione.

Il papa e il suo marxismo.

Il marxismo che si permea all'interno del materialismo storico e analizza scientificamente il divenire della produzione sociale in virtù di quella materiale è stata e rimane una costante, evidentemente l'incedere della Storia non ha invalidato la teoria ma ne ha fatto uso, nel bene e nel male,quindi assolutamente reale in tutte le sue evoluzioni ed involuzioni semmai negate o avvalorate dal manifestamente reale divenire dell'uomo.....il papa è il massimo esponente del cristianesimo che si assurge a verità nella trascendenza divina di una entità soprannaturale....
di quale realtà parla il sommo sacerdote?

giovedì 22 marzo 2012

Liberisti e soggettività.


Questo governo di liberisti professionisti è certamente il preludio di una tecnocrazia che non può certo badare alle vicissitudini e tempi della democrazia parlamentare, che verrà tenuta solo come arpello per le saghe paesane,o come guardiano dell'etica che si dovrà tenere fronte al nuovo ordine, scenario apocalittico o forse no, certo la sottomissione dei sistemi sociali alla realtà fittizia dei mercati non sono certo dei buoni presagi, già si innalza la bandiera del risparmio fronte al nuovo ribasso dello spread, quantificato certo in un paio di finanziarie ma a quale prezzo questo è già da fondo titolo, si mira al risultato dimenticando che questi è una apparenza rispetto alla verità del suo conseguimento.
Lo stesso può ben valere per il pareggio di bialancio in legge costituzionale di cui così tanto si glorifica ma di cui così poco si parla, le sue conseguenze saranno benevole per l'azienda stato ma terrificanti per il sistema sociale così variabile da divenire difficilmente quantificabile all'interno di un bilancio, e presumibilmente abbandonato alle forze dei singoli.

Ritrovare la soggettività dove accogliere questa singolarità perduta ricorrendo al concetto di alienazione marxiana fronte allo sfruttamento totalizzante ed aprire uno scenario culturale e materiale dove concepire il conflitto senza riconoscere l'opposto se non nella profonda negazione della libertà.



Informazioni personali