sabato 21 agosto 2010

tracce 3

Dobbiamo capire quale sia la motivazione portante per la quale dei soggetti,dei gruppi,

vanno volontariamente contro i propri interessi di classe,

aderendo consensualmente alle vicissitudini e normative del Sistema

nonostante la loro situazione oggettiva dovrebbe portarli a rigettarle,

ed in questo percorso non credo possano confluire delle organizzazioni che non riescano a leggere questa dicotomia esistenziale,che non riescano a separarsi dalla stretta mortale del Capitalismo ed il suo onnicomprensivo status..

non c'è un buon Capitalismo,il Capitalismo è tale.
Io penso da Comunista che non vi sono soluzioni altre all'abbattimento del Sistema,

ed in questo si, desidererei una riunificazione forte di tutte le fazioni per creare quella Avanguardia che potrebbe portare gli altri attraverso e dentro il nostro operare.

venerdì 20 agosto 2010

Rousseau

Il primo che,cintato un terreno, affermò "Questo è mio" e trovò persone ingenue da credergli fu il fondatore della società civile. Quanti delitti, guerre, miserie avrebbe risparmiato colui che, strappando i paletti o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: "Guardatevi dall'ascoltare questo impostore. Se dimenticate che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno voi siete perduti"

settarismo e coalizioni

..il continuo settarismo è disarmante,ogni tanto spunta su qualche altra iniziativa che per intenderci sino a che è su fb è didattico,
teorico ,partecipo io stesso a qualche forum ,è un buon modo per ricercare sviluppi ma poi portarlo a compimento è un vero suicidio,
è più uno sfuggire le idee che perseguirle,mi chiedo si ha paura delle nostra linea?
Si sfugge l'intento generale e ci si arrocca in settarismi da leederismo?
I leeder lasciamoli ai borghesi noi siamo Storia,siamo Cultura siamo la Rivoluzione,
chi è in grado di sostenere unitariamenta cotanto peso?
Nessuno.
in linea con l'abbattimento del Capitalismo ,al suo superamento per giungere alla libertà serve l'avanguardia alla ricerca di quella soggettività dispersa nei reticoli del biopotere..
.la ricerca alla quale faccio riferimento è di quella realtà inoppugnabile,dell'insostenibilità del Capitalismo un proseguimento della linea marxista a dimostrazione di come lo sfruttamento si sia espanso mortalmente fino all'essere stesso,
su come l'assolutismo produttivo ed il relativismo etico (quello che il papa cattolico menziona spesso) sta portando la Storia verso un baratro,
un modus operandi che non ha futuro perchè vive costantemente nel presente ,
è questo il compito dell' Avanguardia se riusciamo a portare ,penso ai verdi e a tanti movimenti noglobal su questo punto nulla da cotraddire ma altrimenti è controproducente,si rischia il settarismo in eterno..per ridursi poi minoritari in una linea di bertinottiana memoria votata alla socialdemocrazia..
e io sono e rimango Comunista

martedì 17 agosto 2010

Michel Foucault 1977


"Io sogno di un'intellettuale distruttore delle evidenze e di tutto ciò che si pretende universale;

uno che scopre e indica, in mezzo alle inerzie e alle costrizioni del presente, i punti di debolezza,

le possibili aperture, le linee di forza;

uno che si sposta incessantemente, che non sa esattamente nédove sarà né quel che penserà l'indomani,

poichè è troppo attento al presente;

uno che contribuisce, là dove è di passaggio, a interrogare per sapere se la rivoluzione vale la pena di farla,

e quale (voglio dire: quale rivoluzione e quale pena),

fermo restando che i soli a poter rispondere sono quelli che accettano di rischiare la loro vita per farla."

tracce2

‎.mi chiedo..riferendomi a E. Severino,fino a quando e a che prezzo il Capitale riuscirà a governare il sistema tecnologico conducendolo a suo favore,mantenendo per l'appunto un saggio del profitto tendenzialmente attivo,o quando non riuscirà più a sovvenzionare la circolazione con il credito al consumo data la depravazione dimostratasi dalla finziarizzazione speculativa a supporto di tali astrazioni con la conseguente ultima crisi.Daccapo,siamo certamente nella possibilità ,dato il sistema tecnologico,di avviarci verso una produzione con l'assenza di mano d'opera ed assoluto appannaggio del capitale costante,ma siamo pronti?Il Capitalismo sta tracciando la sua dipartita,come tutti i dogmatismi sarà defraudato dalla Storia,con quale astrazione con quale realtà coglieremo il testimone?

lunedì 16 agosto 2010

Cuore amaro

Sono un'operaio da sempre ed un Comunista da ancor prima e con la mia terza media non cerco altro che risposte,avrei voluto essere parte attiva delle oceaniche manifestazioni di Berlinguer o vivere nel periodo nel quale sapevamo leggere la Storia e sopratutto la Storia dipendeva da noi,
ma non è più così,la realtà è cam
biata velocemente da lasciare l'idea Comunista salda sulle sue granitiche basi certo ma ferma,in attesa di cosa?
Abbiamo a disposizione un'immenso bagaglio storico culturale da poter affrontare senza remore o paure le nuove battaglie,
ne siamo in grado senza trincerarsi in dogmatismi desueti,
siamo capaci di dare continuità ed avanguardia alla nostra idea?
Di una cosa son certo quando il capitalismo crollerà ci sarà in qualche luogo ancora una lisa bandiera rossa ad accogliere l'evento,
ma possiamo aspettare che questo avvenga per una sorta di martirio
o siamo in grado di accellerare la dipartita?

venerdì 6 agosto 2010

tracce

La mitica quanto unica nel suo genere e vastità Rivoluzione d'Ottobre si è sviluppata fuori del dogmatismo Marxiano,lo stato preesistente tale avvenimento era feudale per non dire medioevale comunque lontano da quella condizione di un sistema dominato dal Capitalismo ,dove questi nel suo massimo sviluppo ed espressione mette in atto la dicotomia deflagrante della nascita del proletariato ,che preso atto dell'insostenibilità dello sfruttamento si fa classe e lo abbatte sovvertendolo in una realtà Comunista.E' questa ,credo,la chiave di volta che non ha reso possibile la realizzazione socialista del novecento,dove Stalin non ha fatto che violentare la realtà per renderla forzatamente dogmatica,tramite delle nefandezze delle quali ad oggi non possiamo non prenderne atto.Non credo che oggi ci siano personaggi in grado di avere una presenza come Marx,è oltremodo vero che non ci sono più scoperte sociali da portare avanti,ormai è tutto già scritto,il sistema tecnologico che ha l'uomo a disposizione in quest'era sta mettendo a nudo tutte le realtà,confinando i dogmatismi all'angolo della storia,e parlo di tutti i dogmatismi ,anche il Capitale sta mostrando le sue crepe,fronte ad una devastazione ambientale ed ad una iperproduttività senza invero circolazione di denaro,la creazione di denaro virtuale atto al sovvenzionamento dei mercati ne è la ultima causa di crisi.Daccapo,dobbiamo unire le nostre capacità e conoscenze per impadronirci del sistema tecnologico/produttivo,dobbiamo farlo ricreando una soggettività che sia attuale in questo postmodernismo che vede lo sfruttamento ramificarsi in tutte prospettive da quella materiale a quella cognitiva


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