venerdì 27 agosto 2010

tracce 4

.sono d'accordo a volte il concetto d'Avanguardia non viene facilmente compreso,
ma credo che sia una contingenza di vitale importanza,specialmente in virtù di una valutazione attenta della attuale situazione socio/culturale,serve un piano di lettura che in continuità al marxismo ci possa far avvicinare a tutti quei Compagni o potenzialmente tali,dispersi in mille rivoli concettuali,
dai quali non hanno che ricavare un continuo appiattimento sino alla sparizione ,
per mancanza della soggettività comune alla quale fai riferimento,più ci si individualizza in un conteso personale e più questa dinamica tanto cara al Potere si radicalizza.
Il sessantotto rimane una meravigliosa pagina della Storia,il revisionismo italiano ci sta mettendo mano(vedi Sacconi) ma credo che sia da quel punto che debba cominciare un'analisi attenta delle dinamiche che ci hanno portato ai giorni d'oggi,credo che quell'enorme potenziale Rivoluzionario che esprimeva il Movimento,allora non sia stato ben compreso dalla politica Comunista occidentale,
soverchiata dal dogmatismo sovietico,la destra reazionaria invece ha accolto la sfida non potendo fare altrimenti,e con la forza repressiva,massonica e militare da una parte
e uno slancio tecnologico e concessione di diritti a beneficio dei vari walfar dall'altro
ha rimosso ed assorbito quelle istanze di libertà e giustizia che la moltitudine reclamava,
è prerogativa del Capitalismo resuscitare dalle sue ceneri con ancor più forza,difatti erano i loro welfar,erano le loro concessioni,i loro sviluppi tecnologici..
Fin tanto che esistano le classi, e fin tanto che una possa far concessioni all'altra di diritti fondamentali evidentemente prima alienati,non vi è libertà.

giovedì 26 agosto 2010

Lavoro e Capitalismo


il Lavoro non vuol esser più considerato un fondamento..

la sua ragione civilizzatrice ,di interconnessione multiculturalista e di sviluppo sociale si è spenta nei mille rivoli del mercimonio...ma è veramente così?

O è l'ennesima falsificazione della realtà Capitalista?

Credo che questo sia molto vicino alla verità,fin tanto che la Struttura è basata in primo luogo sull'appropriazione indebita del pluslavoro,fin tanto che ci sia qualcuno che ricordi quale sia il fenomeno nel quale si sviluppa il valore,valore dal quale partono tutte le scale di comparazione..allora..il lavoro dell'uomo è Fondamento,

non solo dello Stato ma di ogni sistema sociale, fazione,tribù che vivono il nostro tempo.

Le altre forme ,dalla finanza al mercantilismo (ho avuto per l'appunto un'interminabile discussione con un liberista) sono conseguenziali alla forma del valore propriamente detta,non si può e non si deve prescindere.

Vero è che la continua evoluzione tecnologica sta riducendo profondamente la necessità di mano d'opera ,

ma anche qui bisogna che sfatiamo una legenda,

il primo che non vuole che questa realtà possa accelerare è proprio il Capitalista,

da dove astrarrebbe il plusvalore altrimenti?

questo ad anch'egli ben gli sovviene,e la circolazione?

Marx ci diceva che il Capitale (inteso come unicum,come sovrastruttura)ha bisogno di mettere in circolazione tanto capitale monetario quanto capitale cristallizzato(in merce) è quindi evidente l'impossibilità anzi la volontà del Capitale di rallentare lo sviluppo tecnologico al livello produttivo(qualitativo) e lo sviluppo sociale che tramite il biopotere riesce ad entrare sin nelle anime delle genti rendendole schiave del consumo ed ignare dell'immensa possibilità che potrebbe realizzarsi in una diversa impostazione sociale.

E il declino che il Capitalismo sta lentamente subendo (questo è l'essenza,che nella sua agonia sta travolgendo tutto e tutti) ci dimostra che questa possibilità altra non la può realizzare.

martedì 24 agosto 2010

Fiat

..il Capitalismo ha terminato la sua forza propulsiva,

dopo più di un secolo dove è maturata tutta la sua potenza e capacità produttiva la sua parabola è oramai in una discesa perpendicolare,non è più in grado di astrarre plusprodotto dato la vertiginosa caduta del saggio del profitto in merito ad uno sviluppo tecnologico che rende il capitale costante praticamente autonomo,

l'appoggio servile dell'impianto politico internazionale che ha concesso possibilità praticamente senza limiti alla corporazione bancaria ratificando Basilea 1/2 ("la crisi e la menzogna" comunistipaolotsl.blogspot.com) di sovvenzionare la circolazione del denaro con il credito al consumo,debiti che si sono in un secondo tempo radicalizzati nei reticoli finanziari sfociando nella crisi attuale,ha solo posticipato quel che è oramai una patologia costante ed insopprimibile.

Il Capitalismo occidentale non è in grado di affrontare quella concorrenzialità dei paesi emergenti generata da esso stesso nell'accettazione di questi senza la obbligatorietà di entrata previo l'accettazione dei diritti internazionali dell'uomo

,quel che prima vedevano come la naturale espanzione del mercato (ormai saturo la Luxemburg insegna) si è rivelato una devastante forma concorrenziale al lavoro ed ai diritti costituiti,

e non credo che fior di analisti e nobel di ogni sorta non avessero previsto questi sviluppi.

Quindi l'attacco che il Potere avanza nei confronti del lavoro è assolutamente intellegibile.

Daccapo,l'intento spudorato del Capitalismo di mercificare l'essere,

già in atto grazie all'immenso potenziale mediatico,coercitivo e repressivo del biopotere,dopo le guerre e la crisi arriva feroce all'abbattimento dei diritti costituiti nei paesi dove le lotte lo avevano costretto alla mediazione,

vuole portare indietro la Storia dato che già il presente lo vede strutturalmente agonizzante.

Noi guardiamo al domani e la nazionalizzazione della Fiat è assolutamente in linea con l'abbattimento di fatto della proprietà privata dei mezzi di produzione,per fare in modo che lo sviluppo tecnologico si sciolga dai gagli del profitto fine a se stesso per la feticizzazione del denaro, accompagnandoci all'interno di una condivisione sociale verso un futuro di libertà.

sabato 21 agosto 2010

tracce 3

Dobbiamo capire quale sia la motivazione portante per la quale dei soggetti,dei gruppi,

vanno volontariamente contro i propri interessi di classe,

aderendo consensualmente alle vicissitudini e normative del Sistema

nonostante la loro situazione oggettiva dovrebbe portarli a rigettarle,

ed in questo percorso non credo possano confluire delle organizzazioni che non riescano a leggere questa dicotomia esistenziale,che non riescano a separarsi dalla stretta mortale del Capitalismo ed il suo onnicomprensivo status..

non c'è un buon Capitalismo,il Capitalismo è tale.
Io penso da Comunista che non vi sono soluzioni altre all'abbattimento del Sistema,

ed in questo si, desidererei una riunificazione forte di tutte le fazioni per creare quella Avanguardia che potrebbe portare gli altri attraverso e dentro il nostro operare.

venerdì 20 agosto 2010

Rousseau

Il primo che,cintato un terreno, affermò "Questo è mio" e trovò persone ingenue da credergli fu il fondatore della società civile. Quanti delitti, guerre, miserie avrebbe risparmiato colui che, strappando i paletti o colmando il fossato, avesse gridato ai suoi simili: "Guardatevi dall'ascoltare questo impostore. Se dimenticate che i frutti sono di tutti e che la terra non è di nessuno voi siete perduti"

settarismo e coalizioni

..il continuo settarismo è disarmante,ogni tanto spunta su qualche altra iniziativa che per intenderci sino a che è su fb è didattico,
teorico ,partecipo io stesso a qualche forum ,è un buon modo per ricercare sviluppi ma poi portarlo a compimento è un vero suicidio,
è più uno sfuggire le idee che perseguirle,mi chiedo si ha paura delle nostra linea?
Si sfugge l'intento generale e ci si arrocca in settarismi da leederismo?
I leeder lasciamoli ai borghesi noi siamo Storia,siamo Cultura siamo la Rivoluzione,
chi è in grado di sostenere unitariamenta cotanto peso?
Nessuno.
in linea con l'abbattimento del Capitalismo ,al suo superamento per giungere alla libertà serve l'avanguardia alla ricerca di quella soggettività dispersa nei reticoli del biopotere..
.la ricerca alla quale faccio riferimento è di quella realtà inoppugnabile,dell'insostenibilità del Capitalismo un proseguimento della linea marxista a dimostrazione di come lo sfruttamento si sia espanso mortalmente fino all'essere stesso,
su come l'assolutismo produttivo ed il relativismo etico (quello che il papa cattolico menziona spesso) sta portando la Storia verso un baratro,
un modus operandi che non ha futuro perchè vive costantemente nel presente ,
è questo il compito dell' Avanguardia se riusciamo a portare ,penso ai verdi e a tanti movimenti noglobal su questo punto nulla da cotraddire ma altrimenti è controproducente,si rischia il settarismo in eterno..per ridursi poi minoritari in una linea di bertinottiana memoria votata alla socialdemocrazia..
e io sono e rimango Comunista

martedì 17 agosto 2010

Michel Foucault 1977


"Io sogno di un'intellettuale distruttore delle evidenze e di tutto ciò che si pretende universale;

uno che scopre e indica, in mezzo alle inerzie e alle costrizioni del presente, i punti di debolezza,

le possibili aperture, le linee di forza;

uno che si sposta incessantemente, che non sa esattamente nédove sarà né quel che penserà l'indomani,

poichè è troppo attento al presente;

uno che contribuisce, là dove è di passaggio, a interrogare per sapere se la rivoluzione vale la pena di farla,

e quale (voglio dire: quale rivoluzione e quale pena),

fermo restando che i soli a poter rispondere sono quelli che accettano di rischiare la loro vita per farla."


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